DAL TESTO AL PALCO, TRA MUSICA, DANZA E RIELABORAZIONI

“Rimescolar Narrando”

Utenti destinatari:

Ragazzi neurotipici e ragazzi con disabilità eterogenee, per i quali si richiede la compresenza di un caregiver/educatore, di età superiore agli 11 anni (dalla scuolasecondaria di primo grado in avanti).

Referenti del progetto:

Roberto Romani è dottore in Cinema, Musica e Teatro (Università di Pisa), Maestro di musical (Diploma Nazionale ACSI, riconosciuto CONI), Maestro di tip tap (Diploma Alidanza, riconosciuto CONI ed European Coaching Council), docente certificato di inglese (Qualifi Level 5 TEFL, The TEFL Academy), diplomato MTS-Musical! the school, coreografo, performer, ballerino e co-fondatore di TapAbilmente, un percorso di musical per bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali.

Marta Kizzy Rovella è diplomata al Conservatorio in Oboe (Istituto diAlti Studi Musicali “L.Boccherini”,Lucca), diplomata post lauream in Musicoterapia (scuola triennale “Assoc. Progetto Espressione”, Genova), ha conseguito un Master in “Autismo e disturbi dello sviluppo” (Università di Modena e Reggio Emilia) ed è dottoressa in Scienze dei Beni Culturali ad indirizzo Archeologico (Università di Pisa).

Premessa:

Che il Teatro e la Musica siano tra le attività più utili per comprendere e conoscere sé stessi e il mondo, sviluppare la comunicazione, superare la timidezza e aumentare la propria autostima è ormai stato abbondantemente dimostrato. Musica e teatro inoltre si fondono in molti generi teatrali: l’opera, il musical, la commedia musicale, l’operetta, i balletti e gli spettacoli di danza. Ciò evidenzia l’importanza di avvicinarsi a tutti gli aspetti legati al teatro, ovvero il suono (vocale e strumentale), il movimento (danza e prossemica), l’emozione (la recitazione, la mimica e la gestica).

Mescolando al proprio interno diversi tipi di linguaggio (verbale, non verbale, mimico, gestuale, prossemico, iconico, musicale), questi, si rivelano validissimi strumenti formativi, multidisciplinari e interdisciplinari, oltre che un trampolino per la crescita personale dei ragazzi. Musica e Teatro sono inclusivi, in quanto c’è spazio per tuttie sono fruibili anche da ragazzi con Bisogni Educativi Speciali,grazie all’intreccio di danza, canto, espressività sonora e recitazione.

Tempi:

Il progetto si articola in due moduli integrabili tra loro. Il primo modulo, con partenza giovedì 03 novembre 2022 è composto da nove incontri della durata di novanta minuti ciascuno più la performance finale, sottoforma di workshop interattivo.

Il secondo modulo, con inizio giovedì 02 febbraio 2023, si suddivide in tredici incontri della durata di novanta minuti ciascuno più lo spettacolo finale.

Numero minimo di partecipanti: 6

Finalità:

  • Comunicazione e integrazione attraverso la cooperazione e l’uso di linguaggi alternativi al verbale.
  • Acquisizione, mediante l’attività motoria, teatrale, fonatoria e musicale, di una sempre più chiara conoscenza del proprio corpo e della padronanza delle competenze personali, per poter esprimere la propria personalità e la voglia di relazionarsi.
  • Costruzione di una performance finale in cui l’interazione col pubblico sarà l’elemento rappresentativo delle competenze acquisite.

Mezzi: strumenti musicali come tastiera e vari strumenti a percussione come tamburi, cembali, ,metallofoni, maracas, sonagli, tamburelli e molto altro.

Metodi e contenuti:

Il lavoro, prettamente laboratoriale, è suddiviso in due moduli. Nel primo modulo si conosce la storia, si incontrano i personaggi e si elaborano idee da presentare nell’esibizione di gennaio 2023, sottoforma di workshop a cui il pubblico può partecipare. Nel secondo modulo invece, partendo da ciò che è già stato creato e facendo tesoro della serata finale del primo, si espande l’esperienza teatrale allo scopo di creare uno spettacolo ricco di nuove sfumature e che permetta ai partecipanti di consolidare le competenze sviluppate nel primo modulo.

Ogni incontro, è composto da due parti: una prima fase tecnico-esperienziale di avvicinamento al testo affrontato e di formazione degli strumenti necessari alla costruzione della serata finale, e una seconda fase dove si applicano tali competenze in giochi, esercizi e scene che saranno parte integrante dello spettacolo.

Un incontro tipo, segue il seguente schema:

1. Conoscenza di uno dei personaggi tratti dal romanzo affrontato, utilizzando tecniche del teatro immersivo e relativa task interattiva, atta a comprendere il dipanarsi della trama.

2. Esercizi di riscaldamento e stretching attraverso l’utilizzo della musica, introduzione alla respirazione costo-diaframmatica, le vocali fonetiche e lo stretching vocale, introduzione alla danza, alla voce e al corpo dell’attore.

3. Esperienze sonore di comunicazione ed inclusione, vissute attraverso gli strumenti musicali messi a disposizione e la voce, volte a sperimentare le nuove possibili libertà di espressione e a favorire un “contesto di opportunità”

4. Applicazione dei contenuti tecnici ed espressivi acquisiti, per la scomposizione e reinterpretazione della storia presa come riferimento dal percorso.

Gli incontri sono costruiti ad hoc, in modo da rispettare le effettive capacità di apprendimento dei ragazzi ponendo l’accento sull’aspetto ludico, propedeutico ed espressivo delle discipline coinvolte.

Obiettivi di apprendimento:

● Sviluppo e affinamento di un utilizzo appropriato di specifici schemi motori in rapporto a sé e allo spazio circostante, mediante coordinazione oculo-manuale, oculo-podalica ecc., e di capacità ritmico-espressive in musica.

● Esecuzione di precisi movimenti e adattamento di essi a sequenze esecutive più complesse, quali composizioni coreografiche.

● Uso corretto della respirazione con attenzione alla dizione e all’emissione sonora.

● Corpo e Muscoli al servizio dell’attore: la recitazione.

● Scoperta e sviluppo della propria espressività personale attraverso gli strumenti e la voce.

● Esplorazione delle proprie libertà.

● Educazione all’interazione con gli altri nell’ambiente, nello spazio, nel tempo e in musica.

● Promozione del benessere psicofisico.

Obiettivi trasversali:

● Comprensione ed ascolto.

● Uso del linguaggio corporeo, musicale e verbale.

● Rispetto delle regole (orari, abbigliamento adeguato).

● Partecipazione: prendere parte all’attività, seguire con attenzione e interesse,

chiedere chiarimenti.

● Rapporto con gli altri: cooperare, rispettare adulti e compagni, superare la tendenza all’egocentrismo, controllare la propria vivacità, contribuire al buon esito dell’attività.

● Conoscenza di sé e sviluppo della propriocezione: avere cura e rispetto di sé e del proprio corpo, accettare le osservazioni e il confronto, correggere i propri errori, avere padronanza dei gesti, muoversi in modo coordinato

● Impegno e motivazione.

● Autostima.

● Creatività.

● Integrazione

Competenze:

Dalle competenze chiave di cittadinanza (DM 139/2007) ed europee (L.394/2006).

● Imparare ad imparare.

● Comunicare utilizzando linguaggi eterogenei.

● Collaborare e partecipare, interagendo in gruppo, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità e contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive.

● Acquisire e interpretare l’informazione.

Valutazione e monitoraggio:

Si prevede l’allestimento di due spettacoli, sotto forma di workshop interattivi, aperti al pubblico, nel rispetto delle normative vigenti (con riferimento all’attuale situazione in materia di Covid-19).

L’allestimento finale in particolare si inserisce nel solco del teatro sperimentale: si annullano le distanze tra pubblico e attori attraverso gli stilemi dello happening, del teatro immersivo e del central staging (messa in scena centrale), la quarta parete si piega al servizio del messaggio, privilegiando l’aspetto corale e marcando l’importanza del gruppo.

Il pubblico stesso è personaggio e parte attiva della messa in scena. Non un protagonista quindi, ma tante voci, tutte ugualmente importanti, tutte parte integrante del processo comunicativo.


I PROPONENTI

Dr. Roberto Romani | 3498124797 | roberto.romani_pfm@libero.it | Website

Dr.ssa Marta Kizzy Rovella | 347 6669960 | kizzyrovella@yahoo.it | Pagina FB

UNO SPORTELLO DI INFORMAZIONE PER I GENITORI

Neuropsicomotricità a portata di click

Il progetto “Neuropsicomotricità a portata di click: uno sportello di informazione per i genitori” è uno spazio che come suggerisce il nome, è rivolto ai genitori e nasce da una profonda riflessione scaturita dal particolare periodo storico che stiamo vivendo.

Il promotore di questa iniziata è la Dott.ssa Sara Bianchi – Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, da qualche anno attiva anche all’interno delle scuole in qualità di esperto esterno per l’organizzazione di attività laboratoriali dedicate ai bambini.

Sia l’esperienza all’interno delle scuole sia il ruolo di neuropsicomotricista svolto in qualità di libero professionista, è stata fondamentale e lo è tutt’oggi per comprendere il significativo ruolo rivestito dai genitori nello sviluppo affettivo, motorio e cognitivo dei propri figli.

In merito a quest’ultimo aspetto, il progetto affonda le sue radici proprio dall’importanza della disciplina sanitaria della Neuropsicomotricità nello sviluppo della personalità del bambino in tutte le sue componenti, che si avvale del GIOCO il quale rappresenta per il bambino la modalità di espressione del “Sé”. Egli può dunque mettere in scena le sue difficoltà, paure, insicurezze, ma anche condividere momenti di piacere e di collaborazione.

Al fine di comprendere le finalità di questo sportello, appare utile fare chiarezza sulla figura del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE). Il TNPEE è una figura professionale che svolge attività di abilitazione, riabilitazione e di prevenzione anche in caso di disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0-18 anni). L’area di intervento del TNPEE è quindi, rappresentata dalle disabilità dell’età evolutiva, intese come quelle situazioni in cui in conseguenza di una malattia, di un disturbo o di una menomazione, il soggetto presenta difficoltà nella realizzazione delle abilità necessarie alle attività, alla partecipazione e alla realizzazione del suo processo di crescita. Il TNPEE utilizza l’azione motoria e il corpo che agisce come strumenti privilegiati di intervento; il movimento rappresenta infatti una potente forma di espressione e di comunicazione presente fin dalla nascita.

Bambino

Il progetto “Neuropsicomotricità a portata di click” si prefigge sia di accogliere le domande dei genitori proprio in merito alle competenze neuropsicomotorie del bambino, quelle competenze che gli permettono gradualmente di inserirsi e partecipare all’ambiente in cui vive, sia di suggerire loro eventuali strategie che possono essere attuate attraverso il gioco, quello stesso gioco che, come diceva Maria Montessori, rappresenta il lavoro del bambino.

Questo sportello costituisce uno spazio anche per quei genitori che necessitano di avere chiarimenti circa il percorso da intraprendere per eventuali approfondimenti in casi di alterazioni o disturbi dello sviluppo, laddove il bambino non abbia già intrapreso percorsi specifici.

Destinatari del progetto: Genitori

OBBIETTIVI

TEMPI

Appuntamenti quindicinali, il giovedì mattina dalle ore 10.15 alle 11.45.

METODOLOGIA

Gli incontri saranno su prenotazione e si terranno sulle piattaforme digitali Google Meet o Zoom.

CONCLUSIONI

Il progetto “Neuropsicomotricità a portata di click” vuole porre l’attenzione sull’importanza della relazione con le famiglie e con i caregivers nello sviluppo del bambino.

“Si parla spesso di gioco come se si trattasse

di un sollievo da un serio apprendimento.

Ma per i bambini giocare è un apprendimento serio.

Il gioco è davvero il lavoro dell’infanzia.”

Fred Rogers

app aggiornata 2022

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